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CARATTERISTICHE DEL DIAMANTE

12/05/2020

DUREZZA

Il diamante è il minerale più duro che si conosce, la sua durezza Mohs (È un criterio empirico per la valutazione della durezza dei materiali) è pari a 10 ed è dovuta alla presenza di legami covalenti estesi a tutta la struttura e in tutte le direzioni che collegano qualunque coppia di atomi adiacenti. Ciò spiega le eccezionali caratteristiche di stabilità di questa struttura e di altre con simili caratteristiche, come ad esempio il nitruro di boro (BN).

Tra i materiali di origine sintetica vi è l'ADNR (Aggregated Diamond Nanorods), una forma allotropica del carbonio, sintetizzata per la prima volta nel 2005 dai ricercatori dell'università tedesca di Bayreuth Natalia Dubrovinskaia, Leonid Dubrovinsky e Falko Langenhorst. Oltre ad avere altre notevoli proprietà, questo materiale è risultato essere più duro del diamante.

Non tutti i diamanti hanno la stessa durezza. I diamanti più duri provengono dall'area del New England nel Nuovo Galles del Sud (Australia). Questi diamanti sono in genere piccoli, di forma ottaedrica perfetta o semiperfetta, e sono utilizzati per lucidare altri diamanti. La loro durezza è considerata il risultato della modalità di accrescimento del cristallo, che è avvenuta in un'unica fase. La maggior parte degli altri diamanti evidenzia invece un accrescimento del cristallo in fasi successive, con inclusione di impurezze e la formazione di difetti nel reticolo cristallino e conseguente diminuzione delle caratteristiche di durezza.

CONDUCIBILITA'

Esistono o sono allo studio altre applicazioni specialistiche, compreso l'uso come semiconduttore: alcuni diamanti blu sono semiconduttori naturali, a differenza degli altri diamanti che invece sono eccellenti isolanti elettrici. Il diamante esposto all'aria mostra in alcune condizioni un comportamento da conduttore sulla sua superficie. Il fenomeno venne scoperto da Maurice Landstrass e K. V. Ravi nel 1989.

Nel dicembre 2007 un laboratorio del Case Western Reserve University di Cleveland ha dimostrato che la conducibilità avviene per mezzo di un film acquoso sottile deposto sulla superficie del diamante. Il film d'acqua scambia coppie di elettroni con la superficie rendendola conduttrice. Il diamante si dimostra un ottimo conduttore termico ma ad alta temperatura tende a decomporsi in semplice carbonio.

DATAZIONE DEL DIAMANTE

Il metodo del carbonio-14 non è efficace in questo caso, perché si limita al carbonio di origine biologica. Risultano inefficaci a tal fine, sempre a causa della purezza chimica del diamante, anche le tecniche di geocronologia, come ad esempio il metodo uranio-piombo.


 

Il diamante è diventato importante in gioielleria grazie alla capacità di conservare la propria lucidatura per lunghi periodi. Solo un diamante è capace di graffiare un altro diamante, ecco perché può essere indossato ogni giorno senza subire nessun tipo di conseguenza.

Il taglio rotondo del diamante è la forma più nota e usata nel mondo della gioielleria. Il taglio brillante indica un diamante con 57 faccette più una nella tavola inferiore che non sempre esiste. La grande diffusione di questo taglio ha portato ad un equivoco: il pubblico tende ad identificare i termini brillante e diamante come fossero la stessa cosa. In pratica, il termine brillante, se usato da solo, identifica unicamente il diamante a taglio rotondo. Esistono comunque moltissime altre pietre preziose che possono essere tagliate a brillante quali, ad esempio, topazi, rubini, zaffiri.

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